FAGGIANO
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A questo piccolo centro agricolo, posto alle falde della Serra di S. Crispieri a 15 Km dal capoluogo e a 36 m s.l.m., il nome deriverebbe da un bosco di faggi che, un tempo, pare circondasse il territorio. Un'altra ipotesi celebra metaforicamente Faggiano come luogo di buon vitto e rimanda alla radice del verbo mangiare nel termine greco che indica la quercia (in latino fagus), albero sacro al dio Zeus ed i cui frutti erano molto graditi sia dagli uomini che dagli animali. Il cuore verde di Faggiano pulsa ancora oggi ed invita ad escursioni nei boschi circostanti, dove non è raro imbattersi in specie di animali selvatici ormai in via di estinzione. Casale povero e scarsamente popolato nel XIII sec., diverrà un fiorente ed importante centro dell'Albania Salentina nel XV sec. Nel tempo fu feudo di nobili famiglie della zona dai Muscettola ai Piscicelli, ed infine, nel periodo napoleonico, divenne comune autonomo. In un giro di visite al paese, assolutamente da non perdere sono la Cripta di S. Teodoro, risalente all'XI sec., scavata nel tufo ed originariamente decorata da affreschi databili tra la fine del '200 e gli inizi del '300, che oggi si possono ammirare nella Pinacoteca Provinciale di Bari, la Chiesa Matrice del 1500, dedicata a Maria SS Annunziata, l'antica Chiesa di S. Maria di Costantinopoli ed il severo Castello di S. Crispieri, costruito in età tardo rinascimentale. |