GROTTAGLIE
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Posta sull'orlo del primo gradino delle Murge, l'ariosa Grottaglie si estende lungo il pendio di una collina, a 133 m s.l.m.. Il suo primo nucleo risale circa al 960 d.C., quando gli abitanti di alcune vallate vicine, per sfuggire ai saraceni, ripararono nelle grotte delle gravine di Riggio, Fantiano, dei Pensieri e Foranese. Il borgo antico, che conseva i resti di alcuni edifici medievali e barocchi, oltre a chiese di notevole interesse artistico, si snoda con il suo intrico di stradine intorno al Castello Episcopio costruio dai Vescovi di Taranto agli inizi del XIV sec., con una torre angolare eun grosso astio quadrato, entrambi merlati. Altri ambienti vi sono stati aggiunti tra la fine del '400 ed il 1649. A ridosso del Castello si sviluppa il pittoresco Quartiere delle Ceramiche (nel dilaetto del luogo "li cameni"), con i suoi cumuli di vasi accatastati nelle viuzze, nelle piazze e sui tetti delle case di tufo annerito dalle fornaci. Le botteghe artigiane sono circa 50 - tra quest, in genere molto antiche, alcune risalgono al '400 - generalmente scavate nel tufo o coperte con volte a botte o a stella, e si sviluppano in ambienti posti a vari livelli nel sottosuolo e collegati da scalette in pietra. Grottaglie è un grosso centro vitivinicolo, ma deve la sua fama all'industria della ceramica, di cui è il più importante centro pugliese. La avorazione della ceramica, che utilizza le ottime argille locali, si svolge da secoli nella migliore forma artigianale e la sua qualità è tale da meritare la definizione di artigianato artistico: ogni anno in agosto centinaia di visitatori si riversano nelle strade del Quartiere in occasione della Mostra mercato delle ceramiche e delle maioliche ed una vasta collezione di questi manufatti tipici pugiesi, realizzati dal Medioevo sino ad oggi, è esposta anche nel Museo Didattico delle Maioliche presso il centenario istituto d'Arte. Tra le chiese spicca la Matrice (sec. XI-XII), la cui facciata del 1379 conserva un bel portale di forme romantico-pugliesi ed alla sua destra svetta la cupola a mattonelle policrome della Cappella del Rosario che, all'interno di una navata , del 1709, è decorata in fastose forme barocche. Al 1505 risale, invece, la Chiesa del Carmine, in cui si possono ammirare pregevoli dipinti ed un Presepio, opera scultorea del 1530 di Stefano da Putignano. A circa 6 km dall'abitato (che dista 22 km da Taranto), è il seicentesco Santuario di S. Maria Mutata, sorto dove i monaci basiliani nel X sec., avevano costruito una piccola basilica a custodia di un affresco della Madonna col Bambino, cui è legata un' antica leggenda sul nome stesso del santuario. |