LEPORANO
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I poeti Virgilio e Orazio ne celebrarono il clima mite, i prodotti della terra e le fonti naturali tuttora esistenti e che permettono al paese di vivere di agricoltura e turismo. La frequentazione del sito ha però, origini ancora più remote. Su un promontorio della Marina di Leporano, sulla costa erosa e rientrante a sporgenze, sorge Torre Saturo, una delle torri spagnole d'avvistamento di fine '500, in seguito notevolmente rimaneggiata, che prende il nome dai resti della città di Satyrion. Di questo insediamento, che le fonti dicono più antico di Taranto, è stata evidenziata la continuità abitativa dall'età del bronzo a quella del ferro, ellenistica e medievale. Sulla sommità della collina, si possono ancora ammirare anche i resti di un grande edificio in cui sono stati rinvenuti materiali arcaici dei sec. VII-VI a.C., mentre, in una radura a ridosso del mare sono i resti di una villa romana dei sec. III-IV, tra cui un elegante pavimento a mosaico. E' questo un tratto di costa particolarmente ricco di insenature, tra le cui pareti rocciose, spesso, si estendono baie sabbiose. A queste si alternano lunghi tratti di scogliera brulla, tormentata dall'erosione delle mareggiate che, da secoli, ne modellano l'aspetto, è poco elevata su una piattaforma bagnata da pochi cm d'acqua e coperta da un folto tappeto di alghe, oltre la quale l'acqua è subito profonda. Il miscuglio di morbida sabbia e scogli dà vita ad un incantevole scenario, frequentatissimo in deliziose conchette dove gli scogli sono più praticabili, e che fa registrare, da sempre, un gran numero di presenze estive soprattutto negli stabilimenti balneari della zona: tra questi, l'ampia baia di Lido Gandoli, tra le più rinomate del litorale, insieme a quella di Canneto Beach, nei cui pressi sono anche le spiagge di Saturo e Porto Pirrone. A due campeggi ubicati proprio sul mare e poco distanti tra loro, si aggiunge una buona quantità di strutture ricettive di ogni sorta. Il piccolo centro storico di Leporano, distante da Taranto 23 km e posto a 48 m s.l.m., si sviluppa, invece, intorno ad un maestoso Castello in carparo, costruito nel '600 su pianta quadrangolare attorno ad un preesistente nucleo aragonese: una torre a nord-ovest della costruzione, quadrata e fortemente a scarpa nella parte più bassa. Sul lato prospiciente la costa, sopravvivono alcune strutture di questa cinta difensiva: bastioni rettilinei, torri cilindriche e contrafforti, nonchè una delle porte, quella "di Taranto" che immette nel paese chi vi giunge da ovest. |