LIZZANO

 

La superba qualità delle sue uve e lo scenario incomparabile della Marina fanno di questo piccolo centro agricolo, di origini greco-romane, una località rinomata per la produzione di vini pregiati e per le amene spiagge sabbiose. Distante dal capoluogo 23 km e 40 m s.l.m.,la sua pianura è dolce e odorosa come i vitigni accuratamente selezionati cui si deve il bouquet amabile ed il gusto asciutto del Lizzano Rosso o dei Lizzano Negroamaro Rosato e Rosso, l'aromatico del Bianco, fruttato e delicato, o il vellutato della Malvasia Nera. Questi sono soltanto alcuni dei raffinati vini D.O.C. prodotti dalle locali Cantine Sociali, osannati sin dall'antichità per il sapore, il profumo ed il colore ed oggi esportati in ogni parte d'Italia e all'estero, che hanno l'aroma di una natura non ancora contaminata. L'indagine archeologica ha permesso di iscrivere il territorio di Lizzano nell'importante area neolitica del sud-est tarantino comprendente Torre Castelluccia, Saturo, Porto Pirrone. Una campagna di scavo effettuata, infatti, in località Bagnara, ha portato alla luce un insediamento capannicolo di una comunità agricolo-pastorale cronologicamente collocabile nel Bronzo Medio (XVI-XV a.C. ). Nel XVI sec., su un precedente nucleo normanno fu costruito un imponente Castello, di cui oggi sopravvive , però, soltanto un torrione. Da visitare sono anche il settecentesco Convento di S. Pasquale, la Chiesa Matrice, della fine del '500, con la sua notevole balaustrata del 1791, e, fuori dal centro abitato, immersa in una folta vegetazione, la Cripta Rupestre dell'Annunziata dei sec. IX e X, che custodisce affreschi bizantini e di scuola grottesca. Sulla strada provinciale Lizzano-S. Crispieri a circa 3 km dall'abitato, in cima ad una collina si trova una grotta al cui interno è possibile intravedere tracce di affreschi del XV-XVI sec. In località Marina di Lizzano, la costa si sviluppa in tratti sabbiosi estesi a perdita d'occhio ed è caratterizzata dalla presenza di dune che spesso superano in altezza i 15 m. Il paesaggio si arricchisce qui e là di rocce scolpite dal mare e, più all'interno, ricoperte di capperi e rosmarino selvatici, cespugli di macchia mediterranea che rendono il profumo dell'aria salmastra ancora più intenso. Ai tesori del mare Lizzano ha dedicato anche un ricco ed interessante Museo civico di "Storia della Conchiglia" che ha sede a Palazzo Majorano, con sezioni malacologiche, archeologiche, paleontologiche, sulle culture dell'Africa e dell'Oceania, itinerari storici, naturalistici e didattici.

 

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