MANDURIA
|
Intensi millenni di storia vissuti da protagonista hanno sedimentato a Manduria un tessuto culturale saldissimo. Città egemone della Dodecapoli messapica, fu cinta da fossati e possenti mura megalitiche tra il V e il III sec a.C. i cui resti, articolati in triplice cerchia, sono visibili ancora oggi insieme a quelli di una grande necropoli, con tombe spesso di vaste dimensioni, coperte da lastroni in pietra, i cui reperti in parte, possono essere ammirati presso la Chiesa dello Spirto Santo. I resti di un villaggio preistorico del Neolitico, collocati nel contado e alla periferia del paese attestano, però, una frequentazione del territorio persino più antica. Di epoca preromana è il Fonte Pliniano, quel lacus, in una grotta sotterranea, ricordato da Plinio il Vecchio (Nat. Hist. III, 6) per la singolarità del suo livello d'acqua sempre costante, mentre dal III sec. a.C. al XII sec. d.C. si datano le stratificazioni architettoniche del Complesso monumentale di San Pietro Mandurino. Alla fine dell'XI sec. risale anche la fondazione del Duomo dedicato alla Santissima Trinità, vero e proprio capolavoro d'arte, sulla cui facciata tripartita spiccano il rosone ed i tre portali rinascimentali del 1532. Nei pressi del Duomo è il Ghetto degli Ebrei, perfettamente conservato con le sue piccole case senza finestre, a ornati dei sec. XV e XVI, ed i caratteristici camini e circoscritto da tre arconi di tufo. Al 1719 risale il maestoso Palazzo Imperiali, costruito, con le sue 99 stanze, sui ruderi di un castello normanno, dal Principe Michele Imperiali, con un grandioso portale ed una balconata a mensoloni e ringhiera in ferro battuto. Di gran raffinatezza il cortile, con le sue due scalinate a loggiato. Tra i numerosi palazzi in barocchetto che caratterizzano l'elegante centro storico, spiccano il Gigli, il Pasanisi-Dragonetti, il Gatti, e Palazzo Giannuzzi. Di fronte al Palazzo Imperiali è il Municipio, presso l'ex convento del Carmine, sede della Biblioteca Comunale, con i suoi oltre 30.000 tra volumi ed opuscoli, 9 incunaboli, 187 manoscritti e numerose edizioni cinquecentine. Manduria è uno dei più importanti centri di produzione vitivinicola della regione, regno dell' acclamato Primitivo. Meta non soltanto del turismo culturale, è molto frequentata anche per le sue tranquille spiagge sabbiose. Lungo il litorale, il suo terirtorio comprende alcune masserie fortificate le cui strutture richiamano le funzioni difensive e di avvistamento garantite da ben quattro delle torri costiere del XVI sec.: Torre Borraco, Torre di San Pietro in Bevagna, Torre Saline e Torre Colimena. |