MARTINA FRANCA
Un unico, grande monumento storico. Solo così è possibile concepire Martina, piuttosto che indicarne singole testimonianze. Basta una passeggiata sul Corso Vittorio Emanuele o sulle vie Cavour e Principe Umberto per coglierne l'essenza barocca rococò dell'impianto. Si propone d'incanto col bianco calce delle mura, lo stesso delle masserie, dei trulli e dei muretti a secco di confine della Valle d'Itria, lembo di terra unico al mondo, incantevole nel rosso bruno della terra, nel verde delle vigne, nel grigio delle pietre che ricoprono a cono i Trulli. Inoltre, boschi ricchi di quercie e lecci secolari (orimini e le pianelle, i più frequentati) e grotte arabescate con concrezioni calcaree (nove casedde, cuoco, voragine di lanzo) ne fanno, con i suoi 431 m. d'altezza, la meta ideale per escursioni, soggiorni climatici ed agriturismo, scelta, ogni estate da centinaia di visitatori soprattutto in occasione del Festival della Valle d'Itria, tra i più colti del panorama musicale internazionale. Dalla Porta di San Antonio (1763), sormontata dalla statua equestre di S. Martino, si entra nel centro storico. Subito a destra si erge il fastoso Palazzo Ducale, eretto da Petracone V Caracciolo nel 1668, sui resti dell'antico Castello Orsini. L'alta facciata ha due piani divisi da una balconata continua con balaustra di ferro e, magnificamente, riassume in sè il gusto tipico del barocco locale. Circa 300 le sue stanze, tra cui le grandiosi sale finemente affrescate da Domenico Carella (1771-76). Sede del municipio, ospita il prestigioso festival musicale. Altro capolavoro dell'epoca (1747-75) è la Collegiata di S. Martino, sulla cui facciata spicca il portale sormontato dalla scultura di S. Martino ed il povero. Romanico-gotico (XV sec.) il campanile appartenente ad una precedente chiesa angioina. Accanto alla chiesa sono il Palazzo della Corte (1763) e la Torre dell'Orologio (1734). Poco distante la Via Cavour, su cui affacciano i sontuosi Palazzi Fanelli, Magli, Blasi, Motolese e Maggi, meritevoli come qualsiasi altro monumento, piazza o angolo di strada, di lunghe soste per apprezzarne i particolari ricercati. Basti l'esempio delle Chiese di S. Domenico (1760) e del Carmine (1730), entrambe abbellite da maestose facciate e tele d'autore; o di San Vito dei Greci, con facciata a bugnato e campanile a vela (XV sec.); di San Francesco d'Assisi (1685 circa), con la sua unica semplice navata. A 31 Km da Taranto, Martina Franca è il maggior centro della sua provincia. Importante centro agricolo di produzione vinicola, è rinomata per il suo Martina Bianco (prodotto dal 1886), richiesto anche per la preparazione di vermut e spumanti.