MONTEPARANO

Di quel gruppo di albanesi che, in questa parte della provincia , dette vita alla cosiddetta "Albania Salentina", una piccola comunità fondò nel XV sec. circa il casale di Monteparano. Il ricco patrimonio culturale di questa gente qui è sopravvissuto sino ai primi anni del secolo scorso, nelle funzioni liturgiche di rito orientale, nelle tradizioni e persino nella lingua. Oggi ve ne è traccia soltanto nella festa popolare che si celebra ogni anno a marzo in onore di S. Giuseppe, occasione in cui si fanno ardere i falò e si imbandiscono tavolate con i piatti tipici della tradizione gastronomica locale. Monteparano è un piccolo centro agricolo che dista 15 km da Taranto e si estende su un pianoro a 130 m s.l.m. La sua grande piazza centrale è dominata dal Castello d'Ayala, in realtà una residenza in carparo del XVIII sec., fortificata secondo gli stilemi dell'architettura medievale e ancora trasformata nel sec. successivo. Su un precedente luogo di culto sorge la Chiesa Matrice, dedicata a Maria SS. Annunziata. Al suo interno si trova un raffinato altare barocco, le cui notevoli dimenzioni suggeriscono un probabile uso differente che doveva farsene in precedenza.

 

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