SAN CATALDO

"il Duomo e la Processione per mare"

 

IL SANTO PATRONO

San Cataldo nacque in Irlanda e ricevette dai genitori l’educazione all’amore per la preghiera, all’ubbidienza e allo spirito di sacrificio. Fu ordinato sacerdote e poi vescovo da San Patrizio e andò a visitare la Terra Santa. Secondo la leggenda, proprio lì Gesù in un’apparizione al Santo Sepolcro gli disse di recarsi a Taranto per portare la parola di Dio nella città ormai in mano ai pagani. Sempre secondo la leggenda il Santo lanciò il suo anello in mare per placare una tempesta e in quel punto del Mar Grande si sarebbe poi formata una sognate d’acqua dolce chiamata “anello di San Cataldo”. Morì a Taranto e il suo corpo, dimenticato per anni, fu ritrovato durante gli scavi per la ricostruzione del Duomo e riconosciuto da una croce. Ecco perchè il Duomo fu a lui dedicato.

San Cataldo
Duomo San Cataldo

LA CATTEDRALE

Il Duomo di San Cataldo è uno dei monumenti più rappresentativi della città e della sua storia, con la facciata dalle forme barocche e l’interno con le travi in legno e le colonne romaniche. Solenne e maestoso ha sempre conservato e custodito le spoglie del Santo ora collocate nella Cappella Laterale, anche quando fu distrutto dai saraceni nel 927. All’interno si ritrovano marmi preziosi, sculture, decorazioni che rendono unico il cappellone. Nell’ampio ovale, trionfa La Trinità, qui è custodita la statua d’argento del Santo che sostituisce quella del 1892 purtroppo trafugata.Proprio nel Duomo si svolge il rituale del “’u pregge”, cioè “il pregio” durante il quale la statua del Patrono viene consegnata ufficialmente al Sindaco della città.

LA PROCESSIONE

La statua del Patrono di Taranto uscita dal Duomo viene portata in processione su un carro addobbato di fiori fino al Porto Mercantile sulla banchina di Sant’Eligio, mentre il sole tramonta. Poi avviene l’imbarco sulla nave “Che radi” messa a disposizione dalla Marina Militare. Tutt’intorno tante imbarcazioni piccole e grandi che attendono di scortare il Santo nella sua benedizione della città. La processione percorre il mar Grande, tra l’Isola di San Paolo e la secca di San Vito e passa per il Canale Navigabile sotto la luce dei fuochi pirotecnici e della fiaccolata “a pioggia d’argento” del Castello Aragonese. Infine si ha la benedizione e il lancio da parte del Vescovo di una corona d’alloro a ricordo di tutte le vittime del mare. Si conclude con lo sbarco e il rientro del Santo nella Cattedrale.

processione per mare

 

 

 

inizio pagina
tradizioni
home