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ORIGINI Intorno alle origini del capoluogo tarantino sono fiorite negli anni due leggende: la prima vuole che Taranto sia stata fondata dall'avventuroso navigatore Taras, figlio di Nettuno e di una ninfa; la seconda la dice sorta nell'anno 706 a.C. ad opera dei Partheni, capitanati dell'eroe Falanto. Di certo possiamo dire, che gli scavi hanno rivelato l'esistenza di un centro preistorico nello Scoglio del Tonno (tra le ripe del Mar Grande e del Mar Piccolo), di una necropoli greca del VI-V sec a.C. dove è ora l'Arsenale e di camere sepolcrali, colonne e oreficerie di età ellenistica nel Borgo nuovo. |
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ETA' ELLENISTICA Nel 500 a.C. Taranto era già al primo posto tra le città della Magna Grecia. Il periodo di massimo splendore si ebbe tra il V e la metà del IV sec a.C. con Archita, grande matematico, filosofo e condottiero che la governò per sette anni. Nelle sue mire espansionistiche venne però a scontrarsi con la potenza di Roma (272 a.C.) e questo le procurò la perdita del suo primato nella Magna Grecia. |
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L'OCCUPAZIONE DI ANNIBALE In seguito alle due guerre puniche crebbe nei "Tarentini" la voglia di ribellarsi ai romani. Il terreno divenne così favorevole all'occupazione da parte dei Cartaginesi e del loro capo Annibale che nel 212 a.C. si impadronì della città. Nel 209 a.C. i romani riconquistarono Taranto. |
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| L’ALTO MEDIOEVO Con la caduta dell’Impero Romano, cominciò un lungo periodo di decadenza che vide l’alternarsi nei secoli di popolazioni barbariche:Bizantini, Goti, Longobardi, Saraceni, Macedoni, Normanni. Punto molto ambito era il suo porto che aveva una posizione strategica! Queste invasioni provocarono la decadenza e la distruzione della città che fu ricostruita nel 967 d.C. dall’imperatore bizantino Niceforo II Foca che può essere definito il secondo fondatore di Taranto. Ad egli infatti è dovuta la nascita dell’odierno Borgo Antico. |
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IL PRINCIPATO DI TARANTO Nel 1063
ai Bizantini seguirono i Normanni e un loro principe Roberto il Guiscardo.
Taranto fu allora costituita in “principato” e assegnata
a Boemondo di Altavilla. Questo periodo vide la rinascita della città
che continuò anche sotto il potere degli Svevi e di Federico
II che costruì un magnifico palazzo sul mare detto “Rocca
Imperiale” dove adesso sorge la chiesa di S. Domenico. Il periodo
di splendore terminò quando Taranto fu conquistata nel 1266
dai Francesi e assegnata a Filippo I d’Angiò che fu l’artefice
dello sviluppo del piccolo villaggio di San Martino, l’attuale
Martina Franca. |
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GLI ARAGONESI E IL REGNO DI NAPOLI Dopo le lotte tra Francia
e Spagna, Taranto cadde sotto il dominio degli Aragonesi e nel 1465
venne annessa al Regno di Napoli. A questo periodo, per motivi di
fortificazione, risale la costruzione del Castello Aragonese e il
suo fossato. La città subì nei secoli diversi assalti
e assedi. Passata nel 1734 ai Borboni, fu incorporata al Regno delle
Due Sicilie e nel 1799 aderì alla Repubblica Partenopea. In
questo periodo di decadenza, emerse la figura dell’Arcivescovo
Giuseppe Capecelatro che cominciò a raccogliere nella sua villa
i numerosi reperti archeologici sparsi per la città, tentando
di fondare un primo museo. |
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IL REGNO D’ITALIA Nel periodo napoleonico
Taranto riacquistò importanza quale base navale e militare,
per opera di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, che la dotarono
di fortificazioni, di caserme e di un’Arsenale. Ritornata sotto
i Borboni conobbe un periodo di carestie e decadenza, fin quando nel
1860 fu liberata dalle truppe di Garibaldi. Nel 1861, la città
fu incorporata al Regno d’Italia e si ebbe il suo rilancio marittimo
e militare con l’istituzione della Base Navale con l’Arsenale
Militare Marittimo e la costruzione di un “canale navigabile”
le cui sponde saranno in seguito unite dal Ponte Girevole con la successiva
esponsione della parte nuova oltre il canale. |
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LE GUERRE MONDIALI Con l’entrata italiana
nella I Guerra Mondiale e in seguito nella seconda, Taranto fu con la
sua base navale un asilo sicuro e una base insostituibile per le flotte
italiane, francesi e inglesi e per le loro operazioni sul mare. |
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